Quando Fini sul Fascismo la pensava diversamente.


Tutto il mondo politico si è scadallizato per la presentazione di un ddl che prevederebbe la cancellazione dei una disposizione transitoria inerente al fascismo. Strano però che si sia scandalizzato chi un ddl simile l’aveva gia presentato…

Ecco il link alla proposta di legge presentata da alcuni senatori del Pdl http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/36662.htm

Ecco il link alla proposta di legge presentata nel 1992 da Fini http://legislature.camera.it/_dati/leg11/lavori/stampati/pdf/45935.pdf

Legge sul fascismo, Fini: “E’ un’assurdità”
Ma una volta la pensava in modo diverso…

di Francesco Maria Del Vigo
La proposta di abolire la norma che vieta la ricostituzione del partito fascista ha agitato il mondo politico e il presidente della Camera che l’ha definita assurda. Ma una volta il Movimento sociale e lo stesso Fini la proponevano all’inizio di ogni legislatura…

Roba d’antiquariato, cose da vecchi camerati. La proposta che ha fatto tanto discutere il mondo politico italiano di abolire la norma che vieta la ricostituzione del Partito fascista, parte da cinque senatori. Storie di neofascismo e di militanza missina, di sedi (anche se loro le chiamavano federazioni) chiuse col fuoco e di cambiamenti: da Salò a Fiuggi con qualche pit stop a Predappio. Poi i tempi passano e con loro l’Italia e anche gli uomini e così il fascismo rimane un fenomeno buono solo per finire sui libri di storia. Eppure l’idea di abrogare la norma transitoria continua a destare molto scalpore. “Questa proposta – spiega Achille Totaro, parlamentare del Pdl -, è stata presentata a più riprese da parlamentari di varie tendenze politiche. Penso ai radicali, ma anche a Fini che ha promosso questo tipo di iniziativa in passato”. Fini, sì, proprio lui. Il cammino dal Fronte della Gioventù al “fascismo male assoluto” è stato un percorso lastricato di incertezze e indecisioni. C’è chi ricorre alla memoria storica per ricordare quelle battaglie vissute: “All’inizio di ogni legislatura presentavamo questo tipo di iniziativa. Lo abbiamo fatto quando eravamo Msi, poi nel ’94 e anche nel 2001″.

Nella seduta del 16 maggio del ’94, viene ricordato, tutto il gruppo di Alleanza nazionale venne criticato da esponenti del centrosinistra – Occhetto in primis – per aver presentato una proposta di legge, “recante le firme dell’onorevole Fini, del vicepresidente del Consiglio dei ministri, Tatarella, del sottosegretario onorario Trantino”. In realtà lo stesso Occhetto riferì poi nei giorni successivi che la proposta fu ritirata. C’era anche la firma di Fini? “Può benissimo essere”, conferma Donato Lamorte. “Quella è solo una questione di principio. Si può pure togliere la norma transitoria, tanto mica può ricostituirsi un partito fascista… C’è la legge Mancino”, aggiunge l’esponente di Futuro e libertà e “comunque in quel tempo tutto il partito la pensava allo stesso modo”. Ora per il presidente della Camera la proposta è una follia. Allora il fascismo era un patrimonio ideologico da attualizzare e portare oltre il giro di boa del millennio con il “Fascismo del duemila”. Quando durante i comizi la folla missina  inneggiava a Fini come “il nuovo Mussolini”. Oggi a stessa proposta che fino a qualche anno fa non aveva problemi a sigillare con la sua firma è diventata “assurda”. La storia è sempre la stessa e gli uomini anche, ma sono cambiati i fini…

da Il Giornale, 7/4/2011

Abrogazione norma fascismo, Totaro:”Fini ha la memoria corta”

Intervista al Senatore del Pdl cofirmatario del Ddl sull’abrogazione della XII norma transitoria finale della Costituzione
Immagine articolo - Il sito d'Italia

“Follia”. Così il Presidente della Camera Gianfranco Fini, tra gli altri, ha bocciato la proposta di abrogazione della XII norma transitoria finale della Costituzione. Ma il Senatore del Pdl Achille Totaro, cofirmatario del disegno di legge, non ci sta. E in un’intervista al sitodifirenze.it ne spiega il motivo. Totaro, fiorentino, alla sua seconda legislatura in Senato, esponente di rilievo dell’ex Alleanza Nazionale, risponde alle nostre domande sulla polemica di questi giorni. Senatore, come nasce questa proposta? “Come tante altre proposte che riguardano l’attività parlamentare. Prima di entrare nel merito voglio precisare come Gianfranco Fini e i soliti noti della sinistra abbiano la memoria corta”. In che senso? “Nessuno ricorda come questa proposta sia già stata presentata in passato, nel 1992 l’attuale Presidente della Camera Fini era tra i firmatari della nostra stessa proposta di oggi, e di certo non pensava che fosse una follia. Oppure penso a qualche ex Ds fiorentino che autenticò indebitamente le firme di presentazione delle liste di Forza Nuova soltanto perchè potevano togliere voti al Pdl”. Facciamo chiarezza, molti non hanno compreso il senso di questa iniziativa, qual’è l’obiettivo di questa proposta? “Crediamo sia doveroso abolire il reato d’opinione ma la questione è di carattere puramente tecnico. Anche in passato altri partiti avevano avanzato proposte di abrogazione delle norme transitorie finali. Non vedo quale sia il motivo della polemica, è pura strumentalizzazione politica”. Anche nel Pdl qualcuno ha storto il naso, qualcuno l’ha chiamata per lamentarsi? “No, nessuno. Probabilmente chi ha alzato la voce fa parte dello stesso gruppo che ha attaccato il Ministro La Russa per il litigio con Fini. Qualcuno che cerca notorietà per avere posti nel partito”. Ad ogni modo Senatore l’Italia sembra faccia fatica a chiudere i conti con il proprio passato? “Ribadisco che l’antifascismo è un valore, ma allo stesso modo non posso constatare come ci siano due pesi e due misure e un diverso atteggiamento nei confronti di chi inneggia al comunismo senza ricordarne i crimini o grida nelle piazze 10 100 1000 Nassirya, o peggio chi manda pacchi bomba contro i nostri soldati”. Quindi non crede ci sia il rischio che questa vostra iniziativa possa dare spunto a qualcuno per derive neofasciste? “Ho ascoltato per la prima volta Giorgio Almirante nel 1979 in Piazza Signoria, avevo 13 anni e mezzo, faccio politica militante da quando avevo 15 anni nel Msi e in Alleanza Nazionale, oggi se incontrassi una persona che mi parla di ricostituire il partito fascista, sarei il primo a consigliargli un ottimo psichiatra”.

Da ilsitodifirenze.it

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