#ChiesinaUzzanese. Resoconto del Consiglio Comunale del 29 Giugno 2021.

#ChiesinaUzzanese. Resoconto del Consiglio Comunale del 29 Giugno 2021.

Questa mattina si è tenuto il #ConsiglioComunale. Questo l’ordine del giorno e un breve resoconto dei punti che abbiamo discusso e votato.

Il primo punto all’ordine del giorno è stata una variazione al bilancio di previsione. Al di là delle solite piccole variazioni con la quale gli uffici aggiustano in corso d’opera i propri capitoli di bilancio, ci sono state queste aggiunte significative:

+ 65.000€ destinati a lavori di sicurezza sismica della scuola alla Capanna (questi fondi sono stati presi dall’avanzo vincolato);

+ 12.000€ di contributo regionale per i centri estivi che andiamo ad inserire a bilancio;

+ 20.000€ di ulteriori fondi inseriti a bilancio per il contributo all’efficientamento energetico.

Con l’approvazione del secondo punto siamo andati a modificare il regolamento per l’applicazione della TARI. Queste modifiche hanno riguardato qualche piccolo aggiustamento generale agli articoli che avevano portato alcuni dubbi e alcune modifiche più sostanziali e significative: siamo andati ad inserire un articolo che permette di scontare, quest’anno direttamente negli avvisi che arriveranno alle utenze, la TARI alle attività chiuse o limitate nei mesi scorsi e, vista una modifica legislativa, è stato aggiunto un articolo che permette alle utenze non domestiche di uscire dal servizio pubblico e conferire i rifiuti urbani assimilabili privatamente, non pagando più la quota di parte variabile al Comune.

Con il terzo punto all’ordine del giorno abbiamo preso atto del Piano Economico Finanziario inviatoci dall’ATO per la gestione dei rifiuti dell’anno 2021. Come avrete letto dai giornali o sui social, nelle scorse settimane l’ATO Toscana Centro, in cui siamo presenti insieme a tutti i Comuni delle Provincie di Firenze, Prato e Pistoia, ha deliberato (con il nostro voto contrario) il Piano Economico Finanziario 2021 della tariffa rifiuti. L’aumento sarebbe stato di 195.000€ (23,67%), da 870.000€ a 1.065.121€, mentre in base ad un limite per contenere l’incremento il totale del PEF 2021 del nostro Comune sarà di 915.558€, con un aumento pari al 6,31%. Su questi aumenti abbiamo già parlato tanto e continueremo a battagliare.

Collegato al punto precedente, con il quarto punto abbiamo approvato le tariffe TARI 2021. Sulla base del PEF approvato siamo andati a modificare le tariffe che erano ferme al 2019. Grazie all’utilizzo di una parte dei fondi arrivati dallo stato per ristorare i Comuni siamo riusciti a fermare l’aumento a “solo” 19.000€ circa.

Nel complesso il costo da inviare alle utenze per la TARI 2021 sarà di 889.000€ suddivisa, in base ai calcoli dei coefficienti, fra 446.000€ per le utenze non domestiche e 443.000€ per quelle domestiche.

L’aumento medio per le utenze non domestiche è di 0,40€ al metro quadro mentre per le utenze domestiche l’aumento medio è di circa 1,7€ a “bolletta”. Questi aumenti sono medi e differiscono fra le varie categorie, per le utenze non domestiche, e alle varie composizioni di nucleo familiare e metri quadri, per le utenze domestiche.

Grazie alle modifica al regolamento, approvata nel punto precedente, possiamo abbattere le tariffe delle utenze non domestiche che in quest’anno sono state chiuse e/o limitate a causa delle restrizioni. Da una stima arrivata da Roma saranno quasi 54.000€ i fondi che andranno ad abbattere la quota variabile delle utenze non domestiche. In base ai vari codici ateco le riduzioni saranno di questa percentuale per le varie categorie:

• 100%: Discoteche, palestre, centri sportivi, aziende di catering

• 60%: Bar, ristoranti, pasticcerie, pizzerie

• 40%: Hotel, parrucchieri, estetiste, gioiellerie, abbigliamento, lavanderie, mercerie

• 20%: meccanici, carrozzieri, gommai, autosaloni, negozi di biciclette

Infine, al quinto punto all’ordine del giorno è stato aggiornato il programma triennale delle opere pubbliche 2021/2023. Visti gli ultimi bandi che abbiamo vinto e alcuni lavori che si sono resi necessari alle scuole, il programma triennale delle opere è stato modificato.

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FIRMARE UNA CAMBIALE IN BASE AD UN CURRICULUM?

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Nutro un profondo rispetto per la storia e l’esperienza del Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. Un uomo di massima esperienza nelle burocrazie italiana ed europea. Una personalità, rispettata in tutto il mondo ma soprattutto in Europa, che, nel “gioco” della democrazia parlamentare, è stata chiamata dal Presidente della Repubblica sia per risolvere una crisi di governo innescata su un tema non correlato alla pandemia sia per dare un cambio di passo alla gestione del Paese. Un discorso forte quello in cui Mattarella fa per la prima volta il nome di Draghi, che ha evidenziato l’incapacità della politica di trovare un compromesso e della maggioranza parlamentare di centro sinistra di superare le frizioni interne.

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