Variante al Regolamento Urbanistico. Ecco il documento programmatico. #ChiesinaUzzanese.

Variante al Regolamento Urbanistico. Ecco il documento programmatico. #ChiesinaUzzanese.

Nel Consiglio Comunale di ieri sera è stata approvata la variante al regolamento urbanistico con i voti della maggioranza.

Qua sotto ho inserito il discorso che ho letto in consiglio prima dell’approvazione a nome di tutto il gruppo della maggioranza.

“A nome di tutto il gruppo del PDL ritengo doveroso intervenire in questa discussione, vista l’importanza degli argomenti di cui stiamo discutendo in questo consiglio. Non voglio con questo intervento ripetere quanto è già stato ampiamente illustrato dall’assessore. Piuttosto mi preme sottolineare due aspetti, che ritengo qualificanti di tutto il lungo ed approfondito lavoro che l’amministrazione sta svolgendo per redigere la variante al Piano Strutturale ed il nuovo Regolamento Urbanistico.

In primo luogo è importante evidenziare il percorso ampiamente partecipato e condiviso che è stato scelto per elaborare la variante. La legge regionale in materia di urbanistica dà la possibilità di effettuare un confronto preliminare con la popolazione per effettuare scelte importanti per il governo del territorio: in realtà non sono poi molti i comuni che hanno scelto questa strada. Noi l’abbiamo fatto e lo stiamo facendo con grande convinzione: il pubblico avviso di cui stiamo discutendo questa sera, l’annunciata assemblea pubblica con tutta la cittadinanza, gli incontri che l’amministrazione con i suoi tecnici hanno già avuto con le categorie professionali, l’esame approfondito di tutti i “contributi” volontari che erano già agli atti del comune sono la testimonianza di uno sforzo significativo verso la realizzazione di uno strumento urbanistico che sia moderno, adeguato e che faccia proprie quante più istanze possibili provenienti dalla cittadinanza tutta, senza distinzioni di alcun tipo, soprattutto politica.In secondo luogo mi pare doveroso sottolineare come la filosofia di questo nuovo strumento urbanistico sia essenzialmente di riqualificazione e rigenerazione di un territorio che ha un suo assetto chiaro e che non verrà stravolto. Nonostante fossero comparsi allarmati gridi di dolore contro questa amministrazione, che si accusava di pensare ad una cementificazione del paese, gli atti ufficiali e i nostri intenti sono in tutt’altra direzione: il nostro intento è migliorare e riqualificare l’esistente, recuperare spazi e volumi in abbandono, rigenerare il tessuto urbano, densificandolo ed edificando se necessario.

Chiesina è un luogo dove si abita bene, noi vogliamo che diventi un luogo dove si vive bene: questa variante, e questi atti preliminari di cui stiamo discutendo, vanno in questa direzione.Per questi motivi annuncio il nostro voto favorevole.”

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10 mosse per cambiare il PDL.

10 mosse per cambiare il PDL.

E’ ovvio che questo PdL così come va non funziona. C’è chi(come me) lo diceva prima delle elezioni e chi se n’è accorto dopo gli scarsi risultati delle amministrative. Nei giorni successivi ai deludenti ballottaggi per il centrodestra qualcuno prevedeva una scissione di due anime che in alcune situazioni non si sono riuscite ad amalgamare in un partito unico.

Certamente emozionante ritornare ognuno “a casa propria” ma i nostri dirigenti nazionali hanno pensato(giustamente?) che non fosse la soluzione migliore e hanno optato per nominare(come di consueto) un segretario politico. Forse può essere una soluzione ma certamente io la vedo soltanto temporanea e non definitiva.

La spinta mediatica/politica di Berlusconi è evidentemente finita e un partito che si era basato maggiormente sulla sua leadership deve riuscire a ristrutturarsi e pensare che l’Italia c’è anche dopo il proprio presidente.Ecco secondo me come può rinascere il Popolo della Libertà:

1-CODICE ETICO

Prima di tutto il nostro partito necessita di persone pulite e con nessun interesse ad entrare in politica per fare affari o arricchiersi. Quindi dovremmo dotarci di un codice etico che prevede l’espulsione diretta per condannati e non permette l’ingresso nel partito a chi è già stato condannato

2-IL PARTITO E NIENT’ALTRO

Se il PdL è visto da tutti i propri militanti male organizzato è colpa, secondo me, anche di tutte quelle sigle che gli militano attorno. Naturalmente non credo che dabbano sparire ma sicuramente il loro ruolo deve essere ridimensionato. Dobbiamo avere la necessità di mettere in luce il partito e nient’altro. Le correnti sono secondo me la benzina di un partito, è giusto che si organizzino in associazioni ma il partito deve sempre avere i riflettori addosso

3-GIOVANE ITALIA

Un ruolo fondamentale deve essere giocato dalla Giovane Italia e in maggior modo dai giovani che sono nel partito. I giovani non devo essere candidati solo per far vedere che siamo un partito innovativo. I giovani devono essere inseriti nelle liste e bisogna permettergli di correre alle elezioni, con gli stessi mezzi degli altri, perchè sono la nuova spinta di un partito che sta nascendo. In tutte le province e i comuni bisogna dare spazio al movimento giovanile del PdL, premiando la militanza e il merito invece che i ragazzi che hanno famiglie “importanti”

4-TESSERAMENTO E CARTA DEI VALORI

Necessitiamo di un nuovo tesseramento che faccia sentire parte di un progetto chi decide di partecipare. Proprio per partecipare dobbiamo permettere a tutti di acquistare la tessera. Per fare questo basterebbe far pagare soltanto la cifra simbolica di 1 Euro per iscritto. Inoltre far sottoscrivere una carta dei valori sarebbe una buona scelta. Chi entra a far parte di un partito deve sapere quali sono i valori in cui esso si riconosce e deve rispettarne le regole

5-SEDI E LUOGHI DI RITROVO

I soldi ai partiti italiani che sono in Parlamento non mancano. Agli spropositati rimborsi elettorali si devono aggiungere tutti i finanziamenti esterni, le entrate per il tesseramento e le quote associative dei vari eletti a tutti i livelli. Questi fondi devono essere spesi per il partito e io credo che ogni comune italiano in cui è presente e attivo il PdL deve avere il necessario per fare politica sul territorio. Per questo ogni coordinamento comunale ha bisogno di una sede comunale dove fare politica e far vedere agli elettori che il partito è vicino alla gente

6-CONGRESSI A TUTTI I LIVELLI

In molti comuni italiani la classe dirigente del PdL non è molto amata dalla cittadinanza di centro destra e in alcuni casi anche dagli iscritti e dagli eletti. Per superare la logica 70-30 che tutti vogliono oltrepassare è necessario effettuare dei congressi. Non credo sia difficile organizzarli, basta solo la volontà. A partire dai Comuni, per passare alla Province e alle Regioni per arrivare poi ai livelli nazionali. Le varie anime all’interno del PdL si organizzeranno per dar vita a delle mozioni politiche che verrano presentate in ogni comune, provincia, regione e avranno i loro rappresentanti di riferimento a livello nazionale. Io non farei votare soltanto gli iscritti ma tutti coloro che si presenteranno nei seggi e decideranno di sottoscrivere la solita carta dei valori firmata dagli iscritti (della serie non è mai troppo tardi). Verranno eletti un coordinatore comunale, provinciale, regionale(senza vicari e vice perchè un partito forte si fa guidare da una persona solo e inoltre guidare un partito da solo è più facile da giudicare) e i vari coordinamenti a tutti i livelli che dovranno rispettare le percentuali riscontrate nelle urne. Anche a livello nazionale ci sarà una o più mozioni che dimostreranno di essere più radicate sul territorio rispetto ad altre e sempre rispettando le percentuali verrà composta un’assemblea

7-COORDINAMENTI COMUNALI E PROVINCIALI

I coordinamenti comunali e provinciali non devono essere eletti solo per “democrazia interna” ma bensì devono funzionare e anche bene. Sarà loro compito prendere le decisioni politiche a livello locale, mobilitare gli iscritti, sostenere gli eletti ed essere il tramite del partito nazionale. Il coordinatore regionale assumerà il compito di vigilare sui coordinamenti provinciali affinchè facciano il loro lavoro e in caso di inefficienza dovranno commissariare il coordinamento e indirre nuovi congressi solo a livello locale. Stessa questione per il coordinatore provinciale rispetto al coordinamento comunale. Anche i membri dello stesso coordinamento comunale/provinciale/regionale che non hanno più fiducia o non sono più allineati con il coordinatore che è stato eletto in congresso potranno chiedere le sue dimissioni indicendo nuovi congressi

8-DIREZIONE NAZIONALE e COMMISSIONI POLITICHE

Nei congressi si delineerà le percentuali di una direzione nazionale che dovrà dettare la linea del partito e le politiche da intraprendere. Credo che questa assemblea debba eleggere tre componenti che vigilino sui coordinamenti del Nord, Centro e Sud. Questi tre coordinatori faranno in modo che i coordinatori regionali facciano il proprio dovere e saranno il raccordo con la sfera nazionale. Le percentuali a livello nazionale delineeranno quale mozione sarà prevalente e così sarà automaticamente selezionato il nuovo Segretario(o presidente, chiamatelo come volete) del PdL. Quest’ultimo sarà ratificato dalla Direzione Nazionale ma sarà solo una formalità perchè essendo il rappresentante della maggiore componente del partito è normale che prenderà il consenso di una assemblea dove la maggioranza dei componenti fa capo alla sua leadership. Inoltre dovrebbero essere costituite delle Commissioni tematiche interne al partito delle quali dovranno esserne componenti personalità del partito di ogni livello. Queste Commissioni saranno tematicamente allineate con i Ministeri(Esteri, Interno, Difesa, Gisutizia, ecc) e in più una commissione che si occupa della propaganda, un’altrà del rapporto con gli eletti negli enti locali e altre commissioni simili

9-PRIMARIE

Nonostante sia uno strumento tipico del PD e del quale si vantano molto credo sia l’ora che anche noi iniziamo ad usare questo modo di selezione dei candidati. Assieme ai congressi servirà a rendere veramente democratico il nostro partito. A qualsiasi livello è giusto che i nostri iscritti scelgano il loro rappresentante da candidare. Una legittimazione dal basso aumenta le chanche della sua simpatia verso il proprio partito che non è sempre scontato data la selezione attuale. E’ vero che le primarie creano attrito all’interno del partito ma il candidato o i candidati che non vinceranno le primarie non saranno esclusi totalmente ma bensì dovranno appoggiare senza indugio il candidato vincente per far si che tutta la base sia unita.

10-ITALIANI E POLITICA

L’ultimo dei 10 punti che ho pensato per una rinascita del PdL poteva stare benissimo anche all’inizio di questa lista. Non ho deciso di metterlo in fondo a caso. Personalmente credo che i punti prima citati siano le fondamenta per costruire un buon partito e senza i quali si può anche smettere di credere in questo progetto. Il nostro partito deve tornare ad occuparsi degli Italiani e dei loro problemi praticando la Politica con la P maiuscola. Basta con i giudici, i giornali di sinistra e i bunga bunga. Nelle ultime tornate elettorali gli italiani ci hanno dato un chiaro segnale : vogliono un paese diverso. Noi non abbiamo fatto abbastanza per accontentare la gente e quindi dobbiamo capire che abbiamo sbagliato e cambiare qualcosa.

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Povero PD. In Consiglio vota a favore e sui giornali dice il contrario. #ChiesinaUzzanese.

Povero PD. In Consiglio vota a favore e sui giornali dice il contrario. #ChiesinaUzzanese.

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Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato approvata all’unanimità la convenzione che associa il servizio di polizia municipale fra il nostro Comune e quello di Montecarlo. Dopo qualche settimana sul giornale esce un articolo del PD Chiesinese che critica la decisione presa anche dai suoi rappresentanti in Consiglio Comunale. MHA!

Qua sotto ho inserito il Comunicato Stampa di risposta del PdL e l’articolo uscito sul Tirreno.

Servizi associati, il Pdl di Chiesina replica al Pd

«Argomentazioni pretestuose. I vantaggi sono talmente evidentiche persino l’opposizione in Consiglio ha votato a favore»

Come sembra accadere sempre più spesso, il centrosinistra chiesinese non ha perso l’occasione per lanciarsi nell’ennesima uscita pubblica completamente fuori bersaglio. Dopo che l’opposizione in Consiglio comunale si è lanciata in una incomprensibile polemica su un passo pedonale, è adesso la volta del Pd che attacca le scelte dell’amministrazione sui servizi comunali associati.E’ allora forse opportuno precisare i termini della questione, non foss’altro che per evitare inutili e ingiustificati allarmismi. In primo luogo è bene ricordare che la legge spinge fortemente i Comuni più piccoli – come quello di Chiesina Uzzanese – ad associare certi servizi con altri Comuni. Questo significa che due amministrazioni mettono insieme le rispettive forze (soprattutto in termini di personale), per cercare di fornire un servizio migliore e più efficiente alla popolazione. Nel caso della Polizia Municipale, il ‘servizio associato’ vuol dire che due Comuni riuniscono sotto un unico comando e coordinamento tutti i vigili, per cercare di garantire una presenza della polizia municipale più costante e capillare sul territorio di entrambi i Comuni. I benefici di simili accordi sono tanto evidenti da non richiedere particolari spiegazioni, tanto che anche l’opposizione nel Consiglio comunale chiesinese ha votato a favore del provvedimento.Il Pd si sofferma però su altri aspetti evidentemente pretestuosi. Soprattutto insiste sulle difficoltà di bilancio del Comune di Montecarlo. Cosa c’entra? Le difficoltà di bilancio del Comune di Montecarlo non influiscono in nessun modo con il servizio associato. A meno che – ma questa sarebbe davvero ignoranza grossolana – il Pd non pensi che associarsi con Montecarlo in certi servizi significhi associarsi anche nei debiti. Sinceramente di rado si è assistito a polemiche così infondate.Parimenti pretestuoso è il discorso sulla collocazione geografica di Montecarlo. Infatti sembra quasi che il Pd abbia frainteso e pensi che abbiamo associato i servizi con Montecarlo nel Principato di Monaco. Il fatto che abbiamo associato i servizi con un Comune di altra provincia non presenta infatti particolari problemi, dato che si tratta pur sempre di un Comune confinante con Chiesina.Piuttosto, fanno sorridere i riferimenti all’area vasta Firenze-Prato-Pistoia in risulta inserito anche Chiesina. Come il Pd finge di ignorare, l’area metropolitana fiorentina – pur caratterizzata dall’egemonia della sinistra a ogni livello di governo – è afflitta da gravissimi problemi che vanno dalla gestione dei rifiuti fino alle infrastrutture da realizzare. Per Chiesina (ma anche per tutta la Valdinievole) essere inseriti in questa area è veramente penalizzante. Ma questo gli esponenti del Pd non lo possono dire: per loro, prima che l’interesse dei cittadini, viene l’obbedienza agli ordini del partito.

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Io non scordo. Giorno del Ricordo 2011 a #ChiesinaUzzanese.

Io non scordo. Giorno del Ricordo 2011 a #ChiesinaUzzanese.

Il 30 Marzo 2004 il parlamento ha approvato una legge (testo integrale) che ha portato all’ “Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati“.Il Comune di Chiesina Uzzanese insieme al Comitato 10 Febbraio ha organizzato una serata per riflettere su questa data importante ma sempre poco considerata.

Siete tutti invitati a partecipare Giovedi 10 Febbraio alle ore 21 presso il Centro Civico L. Mazzocchi situato in Via Guido Rossa 30 a Chiesina Uzzanese(vicino al campo sportivo). Alla serata parteciperà anche l’avvocato ANDREA GASPERINI ed un ESULE ISTRIANO.

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Lunedi 31/1 il primo Consiglio Comunale 2011. #ChiesinaUzzanese

Lunedi 31/1 il primo Consiglio Comunale 2011. #ChiesinaUzzanese

Il prossimo 31 Gennaio presso il Centro Civico Mazzocchi si svlogerà il primo Consiglio Comunale del 2011. Fra i punti più importanti c’è la nomina del nuovo revisore dei conti e tre mozioni presentate dal gruppo consiliare PdL riguardo a il codice europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali, alla libertà religiosa dei Cristiani nel mondo e a proposito della possibile eliminazione del reparto di pediatria dell’Ospedale di Pescia.

1) Lettura ed approvazione del verbale della seduta del Consiglio comunale tenutasi in data 20/12/2010.

2) Comunicazioni.

3) Interrogazioni.

4) Rinnovo Commissione edilizia comunale.

5) Rettifica limite di zona a Regolamento Urbanistico Comunale. Adozione.

6) Modifiche alla convenzione relativa all’attuazione del Piano Attuativo PA 9. – Area residenziale “C1” posta lungo via F. Turati angolo Via XXV Aprile. Approvazione.

7) Revisione economico-finanziaria periodo 01/02/2011 – 31/12/2013. Affidamento incarico.

8.) Riscossione delle entrate attualmente affidate in concessione a partire dal 1°/01/2011.

9) Mozione, presentata dal gruppo consiliare PDL, sull’adozione del Codice Europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali.

10) Mozione, presentata dal gruppo consiliare PDL, ad oggetto “Iniziative politiche e di sensibilizzazione in difesa del diritto alla libertà religiosa dei cristiani nel mondo, vittime di persecuzioni culminate nell’attentato di Alessandria d’Egitto”.

11) Mozione, presentata dal gruppo consiliare PDL, riguardante l’eliminazione del reparto di pediatria dell’Ospedale di Pescia

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Grazie Ragazzi.

Il 4 Novembre si celebra la giornata dell’unità nazionale e delle forze armate. Ricordiamo i caduti di tutte le guerre che sono riusciti a costruire questa nostra amata italia 92 anni fa e anche i nostri soldati che tutt’oggi difendono il nostro territorio.

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