Un SÌ a favore di una giustizia più equilibrata, più trasparente e più credibile.

Nelle prossime settimane saremo chiamati ad esprimerci su una riforma importante, che riguarda il funzionamento della giustizia nel nostro Paese. Una riforma che non ha nulla a che vedere con l’attività delle amministrazioni comunali, né con il futuro dei governi nazionali o locali, ma che incide su un pilastro fondamentale della nostra democrazia: il sistema giudiziario.

Il referendum propone una riforma attesa da decenni, che punta a rendere la giustizia più imparziale, più equilibrata e più credibile agli occhi dei cittadini.

I punti su cui si chiede di esprimersi sono tre.

Il primo riguarda la separazione delle carriere dei magistrati. Giudici e pubblici ministeri avranno percorsi professionali distinti fin dall’inizio, con concorsi separati. Questo rafforza il principio del giudice “terzo”, realmente equidistante tra accusa e difesa, e rende il processo più equilibrato e trasparente.

Il secondo punto interviene sul Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo che governa la carriera dei magistrati. Oggi il CSM è fortemente condizionato dalle cosiddette “correnti”, che negli anni si sono trasformate in veri e propri centri di potere. La riforma prevede due CSM distinti – uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri – entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, e introduce il sorteggio per sceglierne i membri e ridurre il peso delle correnti nelle nomine.

Il terzo punto è l’istituzione di una Alta Corte disciplinare, autonoma dal CSM, chiamata a valutare eventuali illeciti disciplinari dei magistrati. Un organo pensato per garantire imparzialità e puntualità nei giudizi, nel rispetto di un principio semplice ma fondamentale: chi sbaglia risponde delle proprie azioni, senza protezioni di appartenenza.

Nel complesso, questa riforma mira a una giustizia più vicina ai cittadini, con magistrati più responsabili e un sistema più allineato a quello delle principali democrazie occidentali.

Per queste ragioni ritengo giusto e utile votare SÌ. Questo è il mio invito.

Un SÌ a favore di una giustizia più equilibrata, più trasparente e più credibile.

Il referendum è uno strumento prezioso di democrazia diretta e riguarda tutti noi, come cittadini.

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