Lunedi 31/1 il primo Consiglio Comunale 2011. #ChiesinaUzzanese

Lunedi 31/1 il primo Consiglio Comunale 2011. #ChiesinaUzzanese

Il prossimo 31 Gennaio presso il Centro Civico Mazzocchi si svlogerà il primo Consiglio Comunale del 2011. Fra i punti più importanti c’è la nomina del nuovo revisore dei conti e tre mozioni presentate dal gruppo consiliare PdL riguardo a il codice europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali, alla libertà religiosa dei Cristiani nel mondo e a proposito della possibile eliminazione del reparto di pediatria dell’Ospedale di Pescia.

1) Lettura ed approvazione del verbale della seduta del Consiglio comunale tenutasi in data 20/12/2010.

2) Comunicazioni.

3) Interrogazioni.

4) Rinnovo Commissione edilizia comunale.

5) Rettifica limite di zona a Regolamento Urbanistico Comunale. Adozione.

6) Modifiche alla convenzione relativa all’attuazione del Piano Attuativo PA 9. – Area residenziale “C1” posta lungo via F. Turati angolo Via XXV Aprile. Approvazione.

7) Revisione economico-finanziaria periodo 01/02/2011 – 31/12/2013. Affidamento incarico.

8.) Riscossione delle entrate attualmente affidate in concessione a partire dal 1°/01/2011.

9) Mozione, presentata dal gruppo consiliare PDL, sull’adozione del Codice Europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali.

10) Mozione, presentata dal gruppo consiliare PDL, ad oggetto “Iniziative politiche e di sensibilizzazione in difesa del diritto alla libertà religiosa dei cristiani nel mondo, vittime di persecuzioni culminate nell’attentato di Alessandria d’Egitto”.

11) Mozione, presentata dal gruppo consiliare PDL, riguardante l’eliminazione del reparto di pediatria dell’Ospedale di Pescia

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Da 41 anni, un ragazzo simbolo dell’anticomunismo.

Da 41 anni, un ragazzo simbolo dell’anticomunismo.

Il 16 Gennaio del 1969 Jan Palach, studente ventunenne di Filosofia a Praga, si dette fuoco in piazza San Venceslao per protestare contro la mancanza di libertà causata dal regime sovietico. Jan aveva partecipato attivamente alle rivolte della “Primavera di Praga”, anch’esse represse dall’esercito, e continuava a muoversi per la libertà nel suo paese. Non morì sul colpo ma rimase cosciente nei tre giorni seguenti di agonia. Disse di essersi ispirato, nel compiere il proprio gesto, ai monaci Buddisti.

Nei suoi scritti, lasciati nella borsa lontana dal rogo, spicca una frase sopra le altre figlia di una organizzazione di popolo che si stava diffondendo nel paese per combattere la dittatura.

«Poiché i nostri popoli sono sull’orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l’onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l’abolizione della censura e la proibizione di Zpravy. Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s’infiammerà»

Da quel momento Jan è diventato uno dei simboli dell’ Anti-Comunismo; in tutto il mondo, e anche nell’ex unione sovietica post liberazione, a Jan sono state dedicate vie, parchi, monumenti, premi, canzoni e quant’altro.

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A #ChiesinaUzzanese per i diritti religiosi dei Cristiani.

A #ChiesinaUzzanese per i diritti religiosi dei Cristiani.

Nel prossimo Consiglio Comunale, previsto per il 31 Gennaio PV, ho presentato, insieme con l’Assessore Benedetti e altri Consiglieri Comunali di Maggioranza che vorranno firmarla, una mozione in difesa del diritto alla libertà religiosa dei cristiani nel mondo. Tutte le maggiori cariche istituzionali italiane e non si sono mosse in favore di ciò e anche noi vogliamo far partire un altro segnale forte dalla nostra Assemblea elettiva e che sarà gradito dalla nostra comunità paesana.Segue il testo integrale della Mozione.

MOZIONE SU DIFESA DEL DIRITTO ALLA LIBERTA’ RELIGIOSA DEI CRISTIANI NEL MONDO

PREMESSO CHE:

– Il diritto alla libertà religiosa è un diritto fondamentale e inalienabile, garantito dalla nostra Costituzione e dalla Dichiarazione dei Diritti Universali dell’uomo;

– da mesi si assiste ad un crescendo di violenza contro le Comunità cristiane nel mondo con attentati alle Chiese ed aggressioni, in alcuni casi anche mortali, a singoli sacerdoti;

– l’odio anticristiano ha colpito persino donne e bambine, vittime sempre più frequentemente di violenze e abusi sessuali, in un clima di generale indifferenza e disattenzione;

CONSTATATO CHE:

– tale clima di intolleranza estrema e di continue ed efferate violenze è culminato nel sanguinoso attentato del 1 Gennaio 2011 alla Basilica di Alessandria d’Egitto che ha provocato la morte di 23 Cristiani Copti, oltre a numerosi feriti;

CONSIDERATO CHE:

– Il Pontefice, Sua Santità Benedetto XVI, unitamente ai segni di dolore per la perdita di tante vite umane, ha espresso una ferma condanna per le violenze perpetrate e per la violazione dei luoghi di culto ed ha rivolto un accorato appello alle autorità politiche e religiose, affinché venga sempre rispettata la persona umana e tutelata l’incolumità fisica e la libertà di fede dei cristiani nel mondo;

– Il Presidente egiziano Hosni Mubarak, in totale sintonia con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha assicurato il massimo impegno per contrastare e bloccare ogni forma di violenza contro i Cristiani in modo da evitare sanguinosi scontri di religione e la divisione del Paese.

PRESO ATTO CHE:

– tutte le forze politiche e le autorità religiose, nazionali ed internazionali, hanno ribadito la necessità di intensificare l’impegno per lo sviluppo del dialogo interreligioso avviato dai massimi esponenti delle grandi religioni monoteiste proseguendo sulla strada indicata negli incontri di Assisi;

– il Presidente della Repubblica ha recentemente ribadito con forza il valore fondamentale del diritto alla libertà religiosa, condannando la strage di Alessandria d’Egitto;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CHIESINA UZZANESE (PT) IMPEGNA LA GIUNTA COMUNALE:

– a mettere in atto iniziative di concreta solidarietà e accoglienza a favore delle famiglie delle vittime della strage di Alessandria d’Egitto e delle comunità cristiane colpite dalle violenze;

– ad avviare altresì una campagna di denuncia della tragedia dei cristiani che, in alcuni paesi del mondo islamico, sono vittime dell’odio religioso, della violenza sessuale e della discriminazione;- a promuovere campagne di sensibilizzazione nel territorio e nelle scuole, sull’inviolabilità del principio di libertà religiosa e degli altri diritti fondamentali dell’uomo, sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite;

– a sostenere presso il Governo Nazionale la necessità che l’Unione Europea e il Parlamento Europeo ribadiscano la centralità e l’intangibilità del principio della libertà di culto ed esprimano una ferma condanna, non solo delle stragi e dei loro autori, ma di coloro che assumono atteggiamenti giustificazionisti e di sostanziale fiancheggiamento ideologico del terrorismo internazionale, prevedendo anche -nei casi più gravi- forme di isolamento diplomatico e di sanzioni commerciali, nei confronti di Stati conniventi con le organizzazioni terroristiche;

– a riproporre in tutte le sedi istituzionali, nazionali ed europee, l’affermazione del principio di Reciprocità nel rispetto della libertà di culto in tutti i Paesi. La necessità di affermare, negli atti costitutivi dell’Unione Europea, il richiamo alle radici giudaico-cristiane dell’Europa, quali matrici dell’identità culturale e civile nella quale si riconoscono le Nazioni che compongono oggi l’Unione Europea.

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Da 214 anni la sventoliamo con onore.

Da 214 anni la sventoliamo con onore.

Il 7 Gennaio 1797 nasceva a Reggio Emilia il tricolore italiano come bandiera della Repubblica Cispadana.Nell’articolo 12 della Costituzione si legge: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

Nonostante il Verde speranza sia colore del basilico e delle nostre pianure, il Bianco dei ghiacciai delle alpi rappresenti anche la fede cattolica e la mozzarella, il Rosso del pomodoro rappresenti anche la carità e il sangue dei nostri italiani morti per l’Italia Unita il significato del tricolore è ben altro.Il Bianco e il Rosso erano i colori in uso in quasi tutto il Nord in epoca di invasione Napoleonica dopo le fortune che ebbero Milano e Genova(lo esportò anche in Inghilterra) con questo vessillo. Mentre il Verde era già presente negli araldi degli Sforza, dei Visconti ed era già il colore della guardia civica Bolognese. Insomma il Bianco-Rosso-Verde era già prima del 1797 tipico dell’Italia.

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C’è chi muore per la patria. Ricordiamoli per sempre.

C’è chi muore per la patria. Ricordiamoli per sempre.

Il 2010 non poteva finire in peggior maniera. Un’altro dei nostri ragazzi presenti in Afghanistan per difendere la pace è stato ucciso da un colpo di un cecchino.

Matteo Miotto, 24 anni, originario di Thiene, Vicenza, era un Alpino in forza al 7° reggimento di Belluno stanziato del distretto del Gulistan.Matteo sapeva benissimo quali pericoli correva facendo il militare e cosa voleva dire trovarsi in Afghanistan in missione.

Lo sapeva talmente bene che quando tornava a casa si confrontava con i ragazzi del luogo, raccontandogli com’era la vita del militare. Raccontava che lui difendeva la Patria, che erano i valori che provava per la sua terra e la sua bandiera che lo spingevano a vivere. Credeva così tanto nella sua missione che non si accontentava di come sono trattati i Militari italiani ma auspicava che tutta l’ammirazione che viene mostrata nei confronti delle forze armate quando muore qualcuno fosse sempre presente. Consigliava ai ragazzi di intraprendere la vita militare. Matteo ci credeva.Non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo che muore per la Patria, ma in questi giorni in cui un terrorista assassino si trova in Brasile senza pagare in Italia per quello che ha commesso il senso di rabbia è sempre più forte.

Da una parte c’è un ragazzo che ha donato la sua vita per un ideale mentre dall’altra c’è un assassino che rinnega e denigra l’Italia.In alto i Cuori per Matteo. Un ragazzo che credeva nella sua terra, nella sua patria, nella propria missione. Un esempio per tutti i giovani di oggi.

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